La Chiesa dell’Immacolata di Palazzolo Acreide torna fruibile, la domenica è visitabile dalle 10:00 alle 12:00  e 16:00 alle 18.00. 

Al suo interno è possibile ammirare “La Madonna con Bambino” di Francesco Laurana

MADONNA CON IL BAMBINO DI FRANCESCO LAURANA CONSERVATA NELLA CHIESA DELL’IMMACOLATA A PALAZZOLO ACREIDE

E’ una delle più belle Madonne di Francesco Laurana. Ci tramanda che aveva il manto con orlo e stelle d’oro, e i volti maestrevolmente dipinti e che nel 1925 fu incautamente lavata facendola apparire bianca.

Nel 1925 la Chiesa dell’Immacolata e l’annesso Convento erano gestiti dalle Suore Vincenzine.

Oggi il colore naturale del marmo rende ancora più maestosa e più bella questa Madonna col Bambino.

Slanciato e leggermente piegato verso destra è il viso della Madre, rivolto in senso amoroso verso il Figlio, che sembra voler volgere il suo sguardo al pubblico; il manto che scende dal capo della Madonna lascia intravedere i capelli che mettono in evidenza il collo nudo e ben proporzionato; una spilla trattiene il manto sul petto; la posizione delle mani è dinamica: leggermente piegata la sua mano destra che regge la sfera; con le dita aperte è quella del suo braccio sinistro su cui è seduto il Bambino, i cui arti inferiori sono interamente ricoperti; le forme ondulate delle pieghe del manto che scende sino alla base danno alla statua maggiore dinamicità.

Nel plinto è scolpito un bassorilievo che rappresenta appena abbozzata la splendida Dormitio Virginis, con ai lati due scudi: a sinistra lo scudo con Sei Palle (sei clipei ordinati per righe di due) appartenente alla famiglia degli Alagona, Baroni di Palazzolo; a destra lo scudo col Leone Rampante Coronato appartenente forse alla famiglia dei Branciforte, o Brancaforte.

La statua fu restaurata nel 1988 a cura di Lorella Pellegrino (Centro Regionale Progettazione e Restauro, Palermo). Benedetto Patera, che compilò la scheda di questa statua del Catalogo delle Opere d’Arte Restaurate (1987/1988) a cura della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa – Sezione per i Beni Artistici Storici e Iconografici, cosi la descrive:

Il bellissimo volto della Vergine, degno preludio degli stupendi volti dei celeberrimi busti di donna, non è più incorniciato da un rigido manto che scende lungo il collo in linee parallele, ma delicatamente avvolto da un morbido drappo che dopo un lieve piegarsi ai lati della fronte si richiude dolcemente sul petto al cui centro è fermato da [un] gemma e avvolge altrettanto dolcemente il braccio proteso verso il Bambino, anche’esso dal volto bellissimo e dal corpo interamente rivestito da una morbida e lunga tunichetta. E la mano della Vergine, dalle solite lunghe dita, non è più rigidamente avanzata quasi a delimitare un ideale piano frontale, ma si piega dolcemente, con un fluire continuo, in un gesto teneramente affettuoso verso le mani del Divino Fanciullo.Altrettanto fluida è la modellazione della veste che scende a coprire tutta la parte inferiore della figura e che denota anch’essa un avanzamento di stile rispetto alla Madonna di Noto, mentre anche la Dormitio Virginis della base raffigurata, come ben vide il Bottari “con rapidità e leggerezza sorprendente” ben si adegua alla suprema bellezza ed armonia di quest’opera che costituisce indubbiamente uno dei più alti raggiungimenti dell’attività di Francesco Laurana in Sicilia, ed anche di tutta la sua restante produzione in Italia e in Francia.

Nel 2006 questa Madonna col Bambino prese il volo, e proprio letteralmente iniziò a viaggiare fino ad arrivare ad essere esposta nelle Scuderie del Quirinale, in occasione della mostra dedicata ad Antonello da Messina, ricongiungendosi ancora una volta con l’Annunciazione della nostra Chiesa della SS.ma Annunziata. Giovanni Carlo Federico Villa tra le opere del Catalogo delle opere di confronto della mostra dedicata ad Antonello ha inserito la nostra statua definendola forse una delle più alte realizzazioni degli anni siciliani del Laurana superando le esperienze gotico-provenzali presenti ancora nel volto e nel panneggio delle Madonne scolpite prima della nostra, mettendone in evidenza gli effetti chiaroscurali, meravigliosi aggiungo io, che assieme all’impostazione del gruppo e alla definizione dei particolari delle vesti quasi mosse da un alito di vento rendono i personaggi dinamici, proiettati verso nuove forme artistiche.

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