Alla ricerca del tartufo nel Bosco di Bauly

Partiamo insieme per i sentieri del bosco insieme ai nostri ospiti. Ad accompagnarci  i cani Lagotti romagnoli, la razza per eccellenza per questo tipo di escursione.. La natura qui è la cosa più affascinante, Il cinguettio degli uccelli, il fruscio delle foglie e i raggi del sole che trafiggono i rami degli alberi fitti faranno da cornice alla nostra ricerca/escursione. 

Nel sottobosco i cani riescono a sentire gli odori del tartufo e una volta trovato il punto esatto cominciano a scavare, fino al ritrovamento del tartufo . Mentre assistiamo alla ricerca,  ci inebriamo del loro profumo, per poi portarli in cucina per la degustazione finale in vari piatti : risotto, pizza, uova, ravioli, filetto di Maialino Nero Siciliano etc.

Il bosco di Bauly 60.00 ettari da scoprire e vivere

Adiacente al’Hotel Ristorante “ Feudo Bauly”****,  sorge un meraviglioso bosco con un estensione di più di 60.00 ettari. Ricco di alberi secolari come lecci, roverelle, querce, etc. Si sviluppa attorno ad una profonda cava naturale scavata nel corso dei millenni da un torrente tutt’ora sotterraneo, questa si trova in una condizione di isola biologica per molte specie di piante ed animali tipiche degli Iblei. L’area comprendente il bosco e la cava Baulì mostrano abbondanti segni di frequentazione umana dalla preistoria all’altomedioevo. I Ddieri di Baulì rappresentano l’elemento archeologico più celebre e suggestivo, essi consistono in abitazioni scavate all’interno dei costoni della cava e risalgono presumibilmente all’epoca alto-medievale. Altri segni di un insediamenti medievali si rilevano grazie a necropoli bizantine costituite da tombe a fossa Miste a tombe medievali fanno la loro comparsa tombe preistoriche della media e tarda età del bronzo. Il termine Baulì sembra provenire dall’unione dei due termini arabi “Bu-Alì” o “Abu-Alì”, tradotto in “Figlio di Alì”, il che è indicativo della presenza di una comunità araba in epoca medievale.

Il Bosco è diviso in diverse aree. Una parte viene sfruttata per allevamento di bovini e suini neri siciliani (le carni provenienti da questi allevamenti vengono utilizzate dagli chef del Feudo per farne piatti tipici e caratteristici mediterranei rispettando la tradizionale cucina siciliana ).

Un’altra parte viene riservata alle escursioni di ricerca al tartufo. Le varietà di tartufo che possiamo cavare sono 3: il tartufo bianchetti, il tartufo estivo o scorzon ed il tartufo Uncinatum

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